Giugno 2021 - Regal Truffle
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Giugno 2021

Tartuficoltura

Tartuficoltura: l’arte di coltivare il tartufo

By Adotta un tartufoNo Comments

La tartuficoltura è un’attività che permette di avere a disposizione abbondanti raccolti di tartufo, l’ideale per i buongustai. I tartufi coltivati sono uguali ai tartufi esistenti in natura sia dal punto di vista scientifico morfologico e biomolecolare che anche organolettico.

Ma la coltivazione di tartufi è anche un’ottima forma di investimento in grado di garantire un profitto durevole nel tempo. La tartuficoltura non è però un’attività semplice da portare avanti, perché non basta piantare un albero micorizzato, ci sono tanti elementi da considerare. In primo luogo è da tenere presente che il tartufo è un fungo simbionte, che non può, cioè, vivere da solo, ma solo in simbiosi con le radici di piante forestali come ad esempio la Roverella, il Cerro, il Leccio e il Nocciolo. Coltivare tartufi significa, quindi, gestire il territorio e il suolo dove crescono queste piante, curandole con il giusto apporto di nutrienti. L’analisi del terreno è una fase preliminare fondamentale per qualsiasi attività di tartuficoltura.

 

 

Come avviare una coltivazione di tartufi?

Tutti i tartufi in generale prediligono i terreni molto calcarei, quindi è molto importante che il tipo di terreno ove si vuole effettuare l’impianto abbia un pH adeguato, una buona presenza di CaCO3 (calcare), con reazione alcalina, ben areato e privo di ristagni idrici. La qualità del terreno è uno dei parametri da cui dipenderà la quantità e la qualità dei tartufi stessi.

Se il terreno risulterà idoneo, sarà possibile piantare piante micorizzate, piante cioè a cui sono state applicate spore di tartufo.

Per un’attività di tartuficoltura che garantisca una buona produttività è necessario curare la tartufaia: rimuovere erbe che possano ostacolare la crescita del tartufo, utilizzando solo attrezzi manuali, irrigare solo in periodi di secca e combattere i parassiti con metodi naturali.

Il massimo picco di produzione inizia intorno al 10 anno di età (varia sempre da situazione a situazione), ma già dal 4-5 anno si può iniziare a raccogliere il tartufo. Sono state rilevate produzioni medie di circa 1kg/2kg a pianta anche sul suolo italiano e nelle stagioni favorevoli produzioni anche più abbondanti.

 

Quanto rende la tartuficoltura?

In genere è necessaria una densità minima di circa 500 piante per ettaro di terreno per una buona tartufaia e la coltivazione può dare ricavi superiori di 30 volte a quelli quella vigna.

A fine 2020 il prezzo del tartufo nero (il tipo di tartufo che si presta alla coltivazione) variava dai 700 ai 300 euro al chilo, a seconda della varietà. In base all’andamento stagionale il “raccolto” di tartufi può raggiungere in piena produzione anche oltre i 100 kg ad ettaro.

 

E se volessi solo qualche pianta di tartufo?

Avviare una tartufaia potrebbe non essere alla portata di tutti, sia per impegno che per investimento. Regal Truffle ha, quindi, sviluppato una formula innovativa per permettere a tutti di avere una o più personali piante da tartufo. Con il progetto “Adotta un RE” è possibile adottare una pianta da tartufo o farne un prezioso ed originale dono in caso di una nuova nascita. E’ sufficiente pagare un canone annuale e Regal Truffle penserà a tutto. Fino a quando la pianta adottata non entrerà in produzione si avrà, per ogni anno, l’equivalente del canone pagato in prodotti a base di tartufo. Quando la pianta inizierà a dare i suoi frutti i tartufi saranno di esclusiva proprietà dell’adottante: potrà gustarli oppure venderli garantendosi una piccola rendita.

Se, nel frattempo, la pianta dovesse morire verrà sostituita gratuitamente da Regal Truffle.

In alternativa all’adozione è possibile acquistare un quantitativo minimo di tartufi, in cambio si riceverà in omaggio una pianta micorizzara.

Bello vero? Entra anche tu nell’affascinate mondo della tartuficoltura con Regal Truffle. Contattaci subito!

coltivare tartufi

Coltivare tartufi per un profitto durevole nel tempo

By Adotta un tartufoNo Comments

coltivare tartufi

Coltivare tartufi è oggi alla portata di tutti, ma ad alcune condizioni. Regal Truffle è un progetto unico nel suo genere, redditizio e dall’anima green. Nato dall’entusiasmo e dall’amore per la propria terra di un gruppo di amici abruzzesi, Regal Truffle è una realtà consolidata e di sicuro interesse per tutti coloro che cercano remunerative e innovative forme di investimento. Il tartufo, infatti, può rappresentare un ottimo investimento e garantire un profitto durevole nel tempo. Regal Truffle è impegnata ormai da tempo nel coltivare tartufi e vanta numerosi clienti italiani ed esteri che hanno creduto nel progetto proposto dall’AD Dott. Marco Di Valentino e che si avvale di prestigiose collaborazioni scientifiche, a partire da quella con il Prof. Giovanni Pacioni, indiscussa autorità mondiale nel campo della tartuficoltura.

Il tartufo è, nella sostanza, un fungo molto pregiato ricco di proprietà benefiche e nutritive. Indiscusso re della tavola, è un ingrediente che con il suo profumo intenso arricchisce i piatti di alta cucina. Prezioso e raro, tanto da essere definito “il diamante della cucina”, è l’alimento più costoso del mondo. Le quotazioni del tartufo bianco e del tartufo nero nelle loro qualità più pregiate calcolate in base alla media nazionale, oscilla da 2.100 a 3.500 euro al kg per il bianco e da 350 a 600 euro al kg per il nero.

La raccolta del tartufo è, nell’immaginario collettivo, associato alla figura romantica del cercatore che, in solitudine, accompagnato dal suo fido cane si avventura in angoli remoti e segreti dei boschi per scovare il prezioso fungo. Oggi sappiamo che si possono coltivare tartufi grazie ad un approccio scientifico rigoroso, la presenza di un terreno idoneo (le tartufaie) e un’attenta selezione delle piante madri.

Con le giuste condizioni climatiche e un accurato lavoro preliminare, le piante “micorizzate”, cioè trattate con spore di tartufo, possono arrivare a produrre da 1kg a 4-5kg di tartufo, in base alla stagionalità. L’Abruzzo è una delle regioni a più alta vocazione tartufigena in cui coltivare tartufi. Le sue zone interne, a pochi km dal Mar Adriatico ed in prossimità del Gran Sasso d’Italia, il massiccio più grande degli Appennini, si prestano in modo particolare alla coltivazione del tartufo nero pregiato. Ed è proprio in queste zone che la Regal Truffle ha impiantato le proprie tartufaie e ha avviato i suoi due progetti per consentire a chiunque di avviare un progetto di investimento legato alla tartuficultura: “Adotta un re” e “Tartufaia chiavi in mano”.

Con la prima opzione è possibile adottare una o più piante micorizzate e coltivare tartufi nelle tartufaie Regal Truffle in Abruzzo. Fino al momento in cui le piante non entreranno in produzione, l’adottante riceverà ogni anno una quantità di tartufo pari all’importo dell’adozione sottoscritta. Destinato, invece a grandi investitori, l’opzione “Tartufaia chiavi in mano” ha finalità più ambiziose e consiste in un servizio di consulenza e assistenza a 360 gradi per impiantare una tartufaia da zero. La sede della tartufaia potrà essere sia in Abruzzo che in altre regioni. La Regal Truffle si occuperà dell’individuazione dei terreni, della loro analisi e della verifica della sussistenza delle condizioni ottimali di crescita dei tartufi con l’assistenza di esperti, come il già citato Prof. Pacioni, dell’impianto della tartufaia e di tutte le lavorazioni che verranno effettuate negli anni successivi.

La tartuficultura si presenta come un’attività di investimento davvero particolare, perché consente tassi di redditività elevati a fronte di un rischio basso. Alla luce delle conoscenze scientifiche oggi disponibili, infatti, si può affermare che, scegliendo un terreno idoneo e piante micorizzate certificate, è possibile ottenere ottimi raccolti di tartufo dopo pochi anni, con un rapporto tra investimento e guadagno che può arrivare fino a 15/20 volte la spesa.

Per informazioni su come adottare delle piante di tartufo o per richiedere maggiori dettagli sulla tartufaia chiavi in mano per coltivare tartufi è possibile visitare il sito www.regaltruffle.com o chiamare il centralino al numero 347 072 1273.