Settembre 2021 - Regal Truffle
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Settembre 2021

Tartufaia

Cosa è una tartufaia?

By Adotta un tartufoNo Comments

Quando parliamo di tartufaia ci riferiamo ad un terreno in cui crescono dei tartufi. Quando la crescita del tartufo avviene in modo spontaneo abbiamo una tartufaia naturale, mentre quando il tartufo si sviluppa per intervento dell’uomo parliamo di tartufaie coltivate. In entrambi i casi, però, il tartufo può crescere solo se vi sono delle condizioni particolari, sia dal punto di vista climatico sia dal punto di vista del terreno. In particolare, perché in un terreno si possa avere la nascita e la crescita del tartufo ci sono 4 fattori che una tartufaia deve avere:

  1. Il terreno deve avere un PH negativo.
  2. Deve essere un terreno molto calcareo.
  3. Non deve avere ristagni.
  4. Deve essere areato in modo ottimale.

Per crescere bene, poi, il tartufo ha bisogno di specifiche piante con cui instaurare un rapporto di simbiosi. Senza questo rapporto simbiotico la crescita del tartufo diventa impossibile.

Il tartufo ha una crescita lenta e possono passare anche diversi anni prima di essere pronti per essere raccolti e consumati. Sarà anche per questo che hanno un prezzo elevato che di anno in anno è soggetto ad una quotazione. Inoltre, la raccolta non può essere effettuata liberamente. C’è, infatti, una rigida normativa da rispettare e stabilita dalle singole regioni. Per quanto riguarda il soggetto che può effettuare la raccolta occorre precisare che la situazione varia a seconda della tipologia di tartufaia. Nelle tartufaie naturali è obbligatorio un patentino, mentre nelle tartufaie controllate e in quelle coltivate il patentino non è obbligatorio.

Vediamo in dettaglio in base a cosa si caratterizzano i diversi tipi di tartufaia.

Nelle “Tartufaie Naturali” i tartufi crescono e si sviluppano in modo spontaneo senza intervento umano. L’unica attività da parte del tartufaio è quello relativo alla ricerca e alla raccolta dei tartufi. Proprio per il fatto che il tartufo cresce in modo spontaneo l’individuazione delle tartufaie naturali non è sempre cosa facile ed è richiesta molta pratica ed esperienza, oltre all’utilizzo di un buon cane da tartufi.

Per quanto riguarda le “Tartufaie Coltivate” la prima cosa da dire e che differenzia una tartufaia coltivata da quella naturale è che la raccolta non è libera (tutti possono andare a cercare e trovare tartufi a patto che abbiano conseguito il patentino del tartufaio) e che dietro la realizzazione di una tartufaia coltivata ci sono tante fatiche e tanta pazienza prima della messa in produzione e della raccolta del tartufo. Le tartufaie coltivate invece sono di proprietà privata. Le coltivazioni private sono riconosciute e autorizzate dalla provincia di appartenenza e devono essere delimitate e chiaramente contrassegnate come tartufaie.

Per coltivare tartufi è necessario piantumare piante micorizzate nuove su terreni in cui esistono le condizioni pedoclimatiche ideali per la coltivazione del tartufo.

Abbiamo, poi, le “Tartufaie Controllate”: si tratta infatti di tartufaie naturali a tutti gli effetti, ma su terreni che sono soggetti a migliorie ambientali, per esempio incrementando il bosco con la messa in posa di piante tartufigene. Anche nel caso delle tartufaie controllate la raccolta non è libera ma solo chi ne è il proprietario o l’affidatario può effettuare la raccolta e anche in questo caso vanno delimitate e chiaramente contrassegnate con delle tabelle informative.

Se sei interessato alla coltivazione di tartufi contatta Regal Truffle: potrai adottare una o più piante da tartufo nelle nostre tartufaie in Abruzzo. Penserà a tutto Regal Truffle, mentre tu ti godrai il raccolto quando la pianta entrerà in produzione. Fino a quel momento riceverai l’equivalente del canone annuale in prodotti a base di tartufo!

Se, invece, vuoi pensare più in grande ed impiantare una tua personale tartufaia ti assisteremo in tutte le fasi, dalla selezione del terreno alla micorizzazione delle piante.

Il mercato del tartufo in Italia

Il mercato del tartufo in Italia

By Adotta un tartufoNo Comments

Il mercato del tartufo in Italia suscita sempre più interesse, non solo da parte di buongustai e chef, ma anche da parte di chi è in cerca di un buon investimento.

Il tartufo è una particolare specie di fungo che si trova nel terreno e che cresce in simbiosi con le radici di varie piante. Un singolo fungo può dare vita a diversi tartufi. Quattro sono le categorie principali di tartufi presenti sul mercato:

  • Tuber Magnatum (Tartufo Bianco d’Alba).
  • Tuber Melanosporum(Tartufo Nero pregiato
  • Tuber Uncinatum (Tartufo Uncinato)
  • Tuber Aestivum (Tartufo estivo, Scorzone): Lo scorzone è il tartufo più raccolto e presente in Italia.

La raccolta del tartufo è soggetta ad una rigorosa normativa applicata sull’intero territorio nazionale.

Il mercato del tartufo in Italia è molto frammentato ed è costituito da una moltitudine di piccoli operatori costituiti da tartufai, coltivatori, aziende produttrici e distributori. L’Italia continua ad essere il principale produttore ed esportatore nel mercato eurppeo, vantando un’antica tradizione di raccolta, grazie alle condizioni morfologiche del territorio. Per quanto riguarda la produzione nazionale complessiva, le aree appenniniche del centro (Marche, Lazio, Umbria, Toscana) rappresentano il 53% del mercato del tartufo in Italia, seguite dal Sud con il 39% e dal Nord con l’8%. A livello regionale, Umbria e Abruzzo sono le regioni produttrici più importanti, pesando complessivamente per il 53% della produzione italiana.

La domanda di tartufo dipende fortemente dall’industria della ristorazione, della trasformazione e del turismo ed è ha un forte carattere stagionale. La domanda raggiunge il suo picco nei mesi di ottobre-novembre, in linea con i calendari di raccolta del tartufo. Ogni anno, poi, si moltiplicano le fiere e gli eventi organizzati intorno al mondo del tartufo, il che porta a parlare di un vero e proprio turismo del tartufo, che attrae migliaia di visitatori.

L’offerta di prodotti a base di tartufo si è notevolmente ampliata negli ultimi anni, in quanto i consumatori possono assaggiare il tartufo in un formato più conveniente e a un prezzo meno proibitivo. Inoltre, molti produttori di prodotti a base di tartufo hanno deciso di offrire una linea biologica, che non utilizza alcun elemento artificiale o chimico nel processo di produzione, per adattarsi alle richieste dei consumatori.

Nel mercato del tartufo in Italia possiamo identificare due segmenti principali: il tartufo fresco e quello trasformato. Il primo è legato al consumo locale e spesso direttamente venduto nelle zone di raccolta, mentre il secondo è più orientato all’esportazione verso il mercato nord europeo o nordamericano. Il commercio internazionale rappresenta una quota importante del mercato italiano.

La domanda di tartufo è trainata principalmente dall’industria della ristorazione e della trasformazione e, indirettamente, dall’industria del turismo. Secondo Università Ca’ Foscari, Il 70% del tartufo viene distribuito all’industria di trasformazione, che lo trasforma in prodotti a base di tartufo, mentre solo il 20-30% è attribuito alla ristorazione. La domanda di prodotti a base di tartufo è aumentata notevolmente negli ultimi anni.

Un mercato, quello del tartufo, estremamente interessante e rispetto al quale Regal Truffle si pone con una particolare formula innovativa basata sull’ Adozione del Tartufo chiavi in mano nelle proprie tartufaie in Abruzzo, come detto una delle regioni a più alta vocazione tartufigena.