Ottobre 2020 - Regal Truffle
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Ottobre 2020

Curiosità sul tartufo

By FoodNo Comments

Il tartufo, lo sappiamo tutti, è un prodotto alimentare dal gusto unico ed ineguagliabile. Ci sono però tante altre piccole curiosità e fatti particolari su questo prodotto molto interessanti da conoscere.

Il tartufo, considerato il gioiello dei nostri boschi e delle nostre tavole, il Re della cucina internazionale,  è indubbiamente uno dei prodotti alimentari più pregiati che esistano al mondo.

Ogni anno, con l’arrivo dell’autunno, ritorna anche la voglia di sentirne il suo profumo e gustarne il suo inconfondibile aroma.

Il mondo del tartufo è ricco e presenta tanto da scoprire, vi sono anche curiosità piuttosto interessanti che non tutti conoscono, vediamone qualcuna insieme.

Il tartufo nel mondo antico

Conosciuto da tutti e apprezzato da molti, il tartufo costituisce un’essenza alimentare pregiata e ricercata, ma certamente non è un alimento che è stato scoperto recentemente.

Il tartufo è sempre stato molto apprezzato fin dai tempi antichi: le prime notizie su di esso risalgono addirittura al I secolo d.C dove, secondo il filosofo greco Plutarco, si trattava di un prodotto derivante dalla combinazione di acqua, calore e fulmini.

All’epoca si pensava, infatti, che l’origine di questo prezioso prodotto fosse dovuta da un fulmine scagliato da Giove in prossimità di un albero, precisamente di una quercia.

Si tratta certamente di una teoria molto curiosa e originale!

Il tartufo era molto apprezzato anche dagli antichi Egizi e pare che il faraone Cheope, offrisse deliziosi piatti a base di tartufo agli ambasciatori stranieri che riceveva nella sua dimora.

Nel Medioevo, soprattutto nelle corti rinascimentali italiane, il tartufo iniziò ad essere considerato come un alimento molto nobile, riservato solamente a coloro che facevano parte dell’alta società.

Fu proprio a partire dal Medioevo che ebbe ufficialmente inizio la ricerca del tartufo, anche se si presentava leggermente diversa dai giorni nostri.

Animali da tartufo

Un’altra curiosità riguarda l’animale che si prediligeva per la ricerca del tartufo.

Per quanto nell’immaginario collettivo si pensi sempre al cane come l’animale ideale per questa ricerca, in questo caso bisogna ricredersi, perché nel Medioevo si faceva grande affidamento sul maiale!

E come si è passati dal maiale al cane?

Se da un lato il maiale presenta un olfatto molto sviluppato e riesce a trovare i tartufi piuttosto facilmente, dall’altro lato si fa fronte un problema piuttosto serio visto che è un animale parecchio ghiotto di questo prodotto.

È quindi facile intuire che il maiale piuttosto che cercare i tartufi, preferisce cibarsene!

Inoltre la legge ha vietato la ricerca del tartufo col maiale a causa dei danni ambientali che provoca, essendo meno delicato dei cani per via del suo muso e delle zampe.

Il tartufo prodotto costoso e… afrodisiaco?

Considerato fin dall’antica Grecia come il cibo dell’amore, pregiato e sensuale, il tartufo è sempre stato ricondotto alla sessualità, per cui è stato selezionato come uno tra i cibi afrodisiaci.

Per alcune persone infatti, pare che il suo aroma sia una sorta di “quinta essenza” che provoca nell’essere umano un effetto estatico.

A tal proposito ci sono proprio delle prove scientifiche che sostengono fortemente che, una cena a base di tartufo sia in grado di stimolare l’intesa sessuale col partner.

Questo fattore è dato dalla presenza dell’androsterone, un forte eccitante nelle scrofe, e dell’alfa-androsterone che rappresenta una sostanza fondamentale nelle prime fasi dell’ attrazione e dell’ accoppiamento tra partner.

Curioso come il tartufo possa quindi ufficialmente entrare a far parte della lista dei cibi afrodisiaci.

Tartufo: altre piccole curiosità poco conosciute

Indubbiamente il tartufo è un prodotto alimentare che fa tanto parlare di sé per il suo gusto unico ed ineguagliabile, per i suoi svariati tipi e per il prezzo che lo caratterizza.

Ci sono però tante altre piccole curiosità e fatti particolari su questo prodotto, considerate interessanti da sapere, ad esempio:

  • Il tartufo, per potersi diffondere e riprodurre, ha bisogno di essere estrapolato dal suo terreno. Questo dipende dal fatto che le spore che generano nuovi tuber sono rilasciate solamente nel momento in cui il tartufo viene dissotterrato, quindi mangiato da un animale o estratto dall’uomo.
  • Le calorie fornite dal tartufo sono circa 31 per 100 grammi, per questo motivo viene considerato un cibo dietetico e molto consigliato.
  • Il tartufo, essendo un fungo e non un tubero, è costituito da circa l’80% di sola acqua, ma contiene anche tante fibre, lipidi, proteine, azoto e glucidi.
  • Il caratteristico profumo del tartufo è in realtà dovuto alle colonie di batteri che lo popolano.
  • Per conservare più a lungo il tartufo, che normalmente deve essere consumato nel giro di qualche giorno, lo si può riporre in un barattolo colmo di riso in modo mantenere stabile l’umidità. Inoltre il riso assorbe il profumo del tartufo e può tranquillamente essere utilizzato per la preparazione di gustosissimi risotti con un retrogusto speciale.

Il tartufo è proprio prodotto dalla mille risorse che continua a stupire tutti i suoi amanti per le sue infinite proprietà e curiosità!

Lo sai che il tartufo si può adottare?

Proprio così, adesso è possibile adottare un tartufo e avere una rendita annua di tartufo garantita.

Con il nostro progetto Adopt A King, puoi adottare una pianta da tartufo, noi la facciamo crescere e ti garantiamo una rendita annua di tartufo. Poi quando la pianta entrerà in produzione raccoglieremo i suoi frutti e te li invieremo, oppure puoi scegliere di venire a raccoglierli tu stesso, non è fantastico?

Oggi puoi finalmente adottare il prodotto d’Abruzzo tra i più pregiati della cucina mondiale che, senza saperlo, fornisce i migliori tartufi neri a buona parte d’Europa.

Forse ancora non lo sai perché siamo molto di nicchia e solo per pochi clienti selezionati. Per questo ti invitiamo a scoprire di più sul progetto cliccando qui.

Proprietà benefiche del tartufo

By FoodNo Comments

Il tartufo non è conosciuto soltanto per il suo profumo particolarmente intenso e per il prezzo esorbitante ma anche per le sue diverse proprietà benefiche, importanti per la salute dell’organismo.

Il tartufo è un fungo molto pregiato ricco di proprietà benefiche e nutritive.

Esistono molte varietà di tartufo e i luoghi in cui crescono, la tipologia del terreno e il clima determinano la differenza.

Il profumo intenso di questo fungo ipogeo (che si sviluppa sotto terra) invita l’uomo e gli animali a dissotterrarlo, favorendo quindi il propagarsi delle spore.

Il tartufo può raggiungere prezzi elevatissimi e, per questo motivo, è detto “il diamante della cucina”: è infatti l’alimento più costoso del mondo. A noi piace chiamarlo il Re della cucina mondiale!

Varietà a parte, il tartufo è fonte di innumerevoli benefici utili alla alue del nostro organismo.

Il tartufo fa bene alla nostra salute

Il tartufo può essere considerato un cibo salutare a tutti gli effetti nonostante qualche piccola controindicazione legata all’utilizzo eccessivo. Pur essendoci delle differenze tra le varie specie di tartufo, i valori nutrizionali sono più o meno gli stessi. Si tratta infatti di un alimento sano, buono, naturale e magro.

Il tartufo non è conosciuto soltanto per il suo profumo particolarmente intenso e per il prezzo esorbitante ma anche per le sue diverse proprietà benefiche, importanti per la salute dell’organismo:

  • Azione antiossidante: questo prezioso fungo è ricco di antiossidanti che agiscono contro l’invecchiamento precoce e contrastano l’azione dei radicali liberi. Contiene moltissima vitamina A e stimola la produzione di collagene, combattendo la formazione delle antiestetiche rughe.
  • Coadiuva la digestione in associazione ad altri alimenti: il tartufo è un eccellente rimineralizzante e contiene una notevole quantità di enzimi digestivi. Usato come spezia, associato dunque ad altri cibi, ne favorisce la digestione, aiutando lo stomaco nell’assorbimento degli alimenti ingeriti.
  • Ha un effetto schiarente sulle macchie: questo fungo possiede dei pigmenti specifici che determinano il suo colore tipico ma non solo : l’uso del tartufo a livello topico consentirebbe ai suoi pigmenti d’intervenire sulle macchie cutanee schiarendole. Questo è reso possibile dal fatto che i pigmenti del fungo si legano alla melanina, presente in eccesso nella macchia, rendendola inattiva.
  • Ha proprietà afrodisiache: secondo le credenze popolari il tartufo è considerato un afrodisiaco naturale, anche se questo effetto non è stato ancora confermato dalla scienza. Queste credenze nascono dal fatto che il tartufo, emanando il suo profumo così aromatico, induca uno stato di piacevole benessere favorendo l’attrazione.
  • Fa bene alla dieta: il tartufo è un alimento magro e genuino, è privo di colesterolo e fornisce un minimo apporto calorico (più o meno 30 calorie per circa 100 grammi).
  • Ha effetti benefici su ossa e denti: contiene infatti un notevole quantitativo di calcio.
  • Contribuisce alla salute dei reni: è presente nel fungo una buona percentuale di potassio che, grazie alla sua azione stimolante, favorisce le funzioni renali.
  • Ha un elevato contenuto proteico: è chiamato, infatti, anche “carne vegetale”; è, inoltre, ricco di magnesio.

Ulteriori benefici del tartufo

I benefici del tartufo sono molteplici e di alcuni abbiamo già parlato, ma ce ne sono altri veramente stupefacenti:

  • Sull’umore: il fungo contiene l’anandamide, ovvero una sostanza che interviene sui recettori periferici del cervello modulando l’umore e favorendo il benessere dell’organismo. Si tratta di una sostanza prodotta anche dal nostro organismo, quindi endogena e, nonostante la sua composizione molecolare sia simile al TCH contenuto nella cannabis, la sua assunzione non comporta la comparsa di effetti strani. Il tartufo utilizza questa sostanza per attirare gli animali in modo che lo portino in superficie e possa così spargere le spore per facilitare la sua riproduzione.
  • Sull’attività sportiva: grazie al notevole contenuto di sali minerali e in particolare di magnesio e di potassio, il tartufo aiuta il nostro organismo in modo che non si verifichino diminuzioni di prestazioni durante lo svolgimento di funzioni sportive.
  • Sull’alimentazione: pochissimi grammi di tartufo sono sufficienti a rendere saporita una pietanza per cui il suo apporto calorico è veramente irrisorio pur avendo valori nutrizionali elevati. È dunque un ottimo amico in un tipo di alimentazione genuina e bilanciata.

Il tartufo è molto di più

Il tartufo non è solamente un alimento prelibato e costosissimo, identificato come capolavoro naturale grazie al suo profumo particolarissimo e al sapore inconfondibile, ma è tanto di più. Questo preziosissimo fungo non solo esalta le ricette della nostra tradizione ma fa anche bene alla salute. Il tartufo infatti apporta diversi benefici al nostro organismo e, se introdotto in una dieta bilanciata, contribuisce in modo positivo a mantenere un corpo in forma ed in salute.

Lo sai che il tartufo si può adottare?

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Tartufaie in Abruzzo: come la posizione geografica influisce sulla qualità del tartufo  

By FoodNo Comments

L’Abruzzo è una tra le regioni italiane più adatte per favorire la crescita e lo sviluppo dei tartufi nel suo territorio. E in questo articolo ti spieghiamo il perché.

Con l’arrivo dell’autunno si va alla ricerca di uno dei prodotti alimentari più pregiati presenti al mondo, dal profumo e sapore unico ed inconfondibile: il tartufo.

Considerato come una gemma preziosa dei nostri boschi, che richiede addirittura un patentino per poterlo raccogliere, ne esistono diversi tipi, tutti ottimi e in grado di portare un sapore unico sulle nostre tavole.

Una delle regioni italiane che ogni anno stima numeri impressionanti per quanto riguarda la crescita e la raccolta di tartufi, è l’Abruzzo che è riuscita a guadagnare un’ottima posizione nei mercati nazionali per quanto riguarda la sua vendita.

Tartufo: i fattori climatici ideali

L’Abruzzo possiede il grande vantaggio di trovarsi in una posizione perfetta, circondato dal mare e dalla montagna: grazie a questo fattore e alla correnti prevenienti da entrambi gli ambienti, il sottosuolo viene reso fertilissimo con le caratteristiche perfette per ospitare la crescita del tartufo.

Il clima favorevole allo sviluppo del tartufo è quello caratterizzato da una primavera calda e umida, da un’ estate che si alterna tra periodi secchi e forti temporali, un autunno piacevolmente fresco e da un inverno che non comporti periodi di freddo eccessivo, con temperature che non scendano al di sotto -10 °C per troppi giorni.

Dati questi fattori ecologici, nonostante il tartufo sia in grado di resistere abbastanza bene alla siccità, ha comunque bisogno di un certo apporto di acqua, specialmente ad agosto.

In quel periodo, infatti, il tartufo sta sviluppando la sua crescita principale e ha una necessità più alta di ricevere acqua.

Per questo motivo i temporali, le piogge o in casi alternativi le irrigazioni artificiali, giocano un ruolo di grandissima importanza, per poter poi permettere un raccolto molto soddisfacente tra l’autunno e l’inverno.

A livello di clima, ciò che potrebbe limitare notevolmente la produzione del tartufo è proprio la siccità estiva che, se eccessiva, non permette ai tartufi di svilupparsi come dovrebbero nel periodo di maggiore accrescimento.

Nei peggiori dei casi, in cui il livello di siccità è molto alto, potrebbe provocare la morte dei tartufi già formati nel sottosuolo.

Fortunatamente, in questo caso l’Abruzzo si può definitivamente dichiarare una tra le regioni italiane più adatte per favorire la crescita e lo sviluppo dei tartufi nel suo territorio, essendo proprio caratterizzata da queste condizioni climatiche fondamentali ed ideali.

Non si corre infatti il rischio di andare incontro ad un’estate troppo secca, poiché dopo un certo periodo di calore eccessivo, solitamente prevede dei grandi temporali estivi: proprio ciò di cui ha bisogno il tartufo.

L’habitat del tartufo

Altro fattore importante da tenere in considerazione, è che ogni tartufo ha delle esigenze diverse e ben precise riguardo al suolo dove andrà a crescere.

I terreni devono essere arieggiati, drenanti e ricchi di attività biologica, come la presenza di lombrichi ed insetti. L’analisi del terreno rappresenta un mezzo fondamentale per poter capire e vedere se le caratteristiche principali vanno a favore del tartufo.

Una condizione fondamentale che deve essere però presente in tutti i terreni che accoglieranno i tartufi, è la presenza in abbondanza di calcio: e questo rappresenta un altro motivo per cui l’Abruzzo presenta il territorio perfetto per i tartufi.

La presenza così ravvicinata del mare nel territorio abruzzese, favorisce la presenza di carbonato che rappresenta un elemento chiave per poter raggiungere un’eccellente qualità di tartufi, ma anche di vini. Non a caso spesso le aree dedicate al tartufo coincidono con quelle che danno vita a grandi vini.

Altri elementi importanti che devono essere presenti sono: il potassio scambiabile, il magnesio, un giusto rapporto tra carbonio e azoto, il fosforo ed un livello di pH non superiore alla norma.

Nonostante i tartufi prediligano un certo tipo di ambiente e territorio con determinati elementi, si tratta pur sempre di un fungo piuttosto imprevedibile: è infatti in grado di nascere ovunque riesca a trovare un’apparato radicale di un albero ad esso congeniale, che sia una grande quercia, un salice o una vigna.

Lo sai che il tartufo si può adottare?

Proprio così, adesso è possibile adottare un tartufo e avere una rendita annua di tartufo garantita.

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