Mangia bene, aiuta i piccoli produttori, vivi sano e proteggi il Pianeta. È questa la lezione che possiamo imparare dal Tartufo.

In questo momento le nostre vite sono sotto scacco a causa del COVID-19: la nostra salute è estremamente vulnerabile, così come l’economia mondiale. Secondo una ricerca Ocse, questa pandemia ridurrà la crescita del pil globale di oltre mezzo punto, a causa del blocco quasi totale di tutte le attività produttive e dei negozi.
Mangiare sano per attenuare la crisi
In Italia, uno dei settori maggiormente colpiti dagli effetti devastanti della pandemia è il settore agroalimentare. A causa dei molti Paesi che hanno chiuso le proprie frontiere, dei dazi nei confronti dei prodotti italiani e dell’iniziale campagna diffamatoria perpetrata ai danni dell’Italia e dei suoi prodotti, infatti, fonti Coldiretti prevedono per quest’anno circa quarantacinque miliardi di esportazioni in meno.
E in questo scenario, anche noi, come consumatori siamo chiamati a fare la nostra parte. Come? Scegliendo prodotti italiani, per esempio, comprando prodotto D.O.P e I.G.P., prodotti a chilometro zero o prodotti locali.
Così facendo mangeremo prodotti più buoni, più genuini e più sani e aiuteremo la nostra economia.
Mangiare sano per essere più sani
Mangiare sano e naturale, inoltre, aiuta anche a stare meglio: sono tante le patologie che migliorano seguendo una dieta ottimale. A dimostrarlo è una ricerca condotta dall’Institute for Responsible Technology del Connecticut su 3256 persone che, a seguito di una dieta curata, hanno visto migliorare significativamente i propri problemi di salute (tra questi: problemi digestivi, affaticamento, sovrappeso, allergie, problemi di concentrazione, insonnia, problemi cardiovascolari, ipertensioni e problemi ormonali e dermatologici).
Riguardo alla situazione sanitaria attuale, la Dottoressa Simona Bertoli (responsabile dell’Unità per l’obesità e Laboratorio di ricerca sull’alimentazione e sull’obesità del Dipartimento di malattie endocrine e metaboliche IRCCS Istituto Auxologico Italiano, professoressa associata di Scienze alimentari e dietetiche presso il Dipartimento di Scienze alimentari, ambientali e nutrizionali (DeFENS) dell’Università degli Studi di Milano e coordinatrice del servizio di Nutrizione Ambulatoriale del Centro Internazionale per la valutazione dello stato nutrizionale (ICANS) dell’Università degli Studi di Milano), in un articolo apparso online il 21 marzo 2020, avverte:
«È bene chiarire che non abbiamo una risposta specifica al Covid-19. È ovvio, conosciamo questo nuovo virus da poche settimane, sappiamo molto poco delle sue caratteristiche, non ci sono studi su possibili trattamenti farmacologici, non sono disponibili evidenze scientifiche su quali alimenti o nutrienti siano in grado di migliorare le nostre difese immunitarie per prevenire o combattere questa infezione. Tuttavia, la possibilità di modulare alcune delle funzioni del sistema immunitario attraverso l’assunzione di nutrienti specifici o di alimenti ricchi di nutrienti funzionali è stato ampliamente studiato negli ultimi decenni. In particolare, proprietà immuno-stimolanti sono state dimostrate per alcune vitamine (Vit. A, C, E e D), per alcuni micronutrienti quali zinco e selenio e più recentemente per i probiotici. Oltre 140 studi su animali suggeriscono che la vitamina C può prevenire o alleviare i sintomi di infezioni causate da batteri, virus e protozoi. L’infezione umana più studiata è il raffreddore comune dove la vitamina C somministrata regolarmente sembra ridurre la durata dei sintomi, indicando un effetto ottimo. Solo due studi controllati hanno riscontrato un beneficio terapeutico della vitamina C per i pazienti con polmonite pertanto ad oggi, gli effetti della vitamina C contro le infezioni devono essere ulteriormente indagati (Hemilä 2017).»
Prosegue, inoltre:
«Negli ultimi anni, numerosi studi sono stati rivolti al possibile ruolo della vitamina D in seguito alla scoperta dei suoi numerosi effetti extrascheletrici, e né è stato dimostrato un rilevante impatto sulle risposte immunitarie innate e adattive. Secondo la maggior parte degli autori, sono necessari ulteriori studi per esplorare l’effetto preventivo della supplementazione di vitamina D sulle infezioni virale (Gruber-Bzura 2018).
Tra i minerali, il più studiato in campo immunologico è lo Zinco. È stato dimostrato, in studi nei modelli animale e sull’uomo, che un suo deficit può portare ad alterazioni dell’integrità del sistema immunitario (Dardenne 2002). Una sua carenza marginale è stata osservata in diversi gruppi di popolazione “a rischio”, come gli anziani supportando l’ipotesi che la supplementazione nei soggetti più vulnerabili potrebbe impedire la compromissione del sistema immunitario e migliorare sostanzialmente la resistenza alle infezioni in questi soggetti.»
Il tartufo: un alimento 100% naturale che fa bene alla salute e aiuta l’economia
Forse non tutti sanno che il tartufo è un alimento 100% naturale, che non richiede l’uso di alcun prodotto chimico né di pesticidi. Questo fa sì che il tartufo rappresenti un prodotto naturale al 100% e consente, a chi lo coltiva, di operare una scelta in direzione dell’ecosostenibilità e del rispetto della natura.
I tartufi sono tra i cibi più ecologici e utili per il pianeta, e in più hanno una reputazione nella
gastronomia internazionale, fino ad essere considerati “divini”.
«I tartufi – spiega il Professor Giovanni Pacioni, Professore ordinario di Botanica Ambientale ed Applicata all’Università degli Studi dell’Aquila – per sopravvivere hanno bisogno di essere mangiati per questo in oltre 150 milioni di anni di evoluzione hanno sviluppato straordinarie qualità nutrizionali e nutraceutiche per attrarre e soddisfare i consumatori […]hanno un grande valore nutritivo ma contengono anche sostanze che stimolano l’umore ed il senso di soddisfazione, come l’anandamide, l’ormone della felicità».
Il tartufo è un’ottima fonte di magnesio e calcio, con pochi grassi e molte proteine nobili. Inoltre il tartufo è ricco di vitamina C e di vitamina D e, tra i suoi elementi minerali, compaiono il potassio, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco e il rame.
Non dimentichiamoci, infine, del sostentamento economico, in termini di forza lavoro, visibilità ed esportazione, che la coltivazione del tartufo porta nelle aree in cui sono impiantate le tartufaie.
Adotta un tartufo e salva il pianeta
In quest’ultimo anno, come Regal Truffle, abbiamo varato il progetto Adopt a King con lo scopo di offrire a tutti la possibilità di entrare in contatto con il tartufo – un legame profondo che va al di là del rapporto consumatore-prodotto.
L’obiettivo, infatti, è quello di permettere a tutti gli appassionati di tartufo come te di adottare una pianta micorrizata con Tuber melanosporum (Tartufo Nero) e coltivata nelle nostre tartufaie.
Il Tuber melanosporum è un ascomicete noto anche come Tartufo nero. La sua epoca di maturazione è autunno, inverno. Cresce per lo più gregario da 100m fino ai 1100m s.l.m. e richiede piogge in primavera e in giugno, temporali in estate, piogge in autunno e piogge moderate in inverno.
Il Tuber melanosporum è molto ricercato e, per la sua ottima commestibilità, anche particolarmente apprezzato e di valore. ha un gusto piacevole e un profumo inconfondibile che aumentano il gusto dei cibi, permettendo quindi di ridurre l’uso di sale e grassi.
È considerato un alimento ricco di qualità benefiche: è poco calorico, contiene proteine e fibra alimentare e ha un buon apporto di sali minerali (magnesio, potassio, calcio, zinco, rame, ferro, sodio).
Ci pensi? Potrai adottare il Re della cucina mondiale!
Noi, insieme a tutti i nostri collaboratori, ci impegniamo a coltivare la tua “pianta figlioccia” secondo dettami scientifici, con amore e dedizione, fattori importanti per mantenere la pianta in salute e veder nascere i primi tartufi.
L’adozione ha una durata minima di 5 anni e prevede il versamento di un canone mensile. Dopo questi 5 anni, la pianta potrebbe cominciare a produrre tartufi (o potrebbero volerci ancora un paio di anni: la natura è imprevedibile!).
Ma non demoralizzarti! Fino a quando la tua pianta non entrerà in produzione, recapiteremo direttamente a casa tua ogni anno una quantità di tartufo pari all’importo dell’adozione che hai sottoscritto. In più, riceverai un resoconto semestrale sulla crescita e gli interventi fatti in tartufaia e, se vuoi, potrai venire fisicamente a visitare il tuo Re, con delle proposte di viaggio itinerante organizzate direttamente da noi.
Aderendo al progetto Adopt a King
- Farai una scelta ecosostenibile;
- Riceverai, per tutta la durata del contratto, una scorta di tartufo direttamente a casa tua;
- Contribuirai al rimboschimento e alla lotta ai cambiamenti climatici;
- Contribuirai alla creazione di nuovi posti di lavoro;
- Contribuirai al rilancio di un territorio bellissimo.
Entra anche tu a far parte della grande famiglia Regal Truffle: insieme posiamo andare oltre!
